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yellow, blue and green: concerti
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martedì 2 settembre 2008

reportino generico

lo scorso weekend noi si è andati al festival qui sopra. inutile dire che si è trattato del festival più figo a cui mi sia capitato di assistere negli ultimi anni. è stata graditissima la non-trasversalità del programma, eccezionale da parte dell'organizzazione decidere di limitare il target delle due serate a max 1-2 generi, senza svarioni, totalmente fuori moda, senza screamo e senza metalcore o post-metal, e via così. migliori del lotto hoover, bluetip (vedi video qui sotto) e arcwelder (c'era da dubitarne?) , ma soprattutto Enablers, che proveremo a (ri)portare in italia in primavera. thumbs up per la bcore. assolutamente.

per il resto, una manciata di dischi acquistati al festival e una manciata di dischi trovati in cassetta al mio rientro. su tutti spiccava un paccone della Corleone Records (coincidenze: l'unico disco che possedevo era il primo 7" solista di Jason Farrell, acquistato la prima volta che vidi i bluetip secoli fa). nel pacchetto il DVD celebrativo della label "EVERYTHING I OWN IS BROKEN OR BENT" (come la canzone di Jason Farrell, guardacaso), i nuovi Night Wounds e, soprattutto, Lazy Magnets, quest'ultimo in lizza per la top 5 dei dischi dell'anno (ascoltare per credere, un trip multigenere, tanto mangiacervello quanto easy e in apparenza inconcludente, una tale quantità di carne al fuoco da sistemare i barbecue di ferragosto per i prossimi 25 anni. meraviglioso).

ho sviluppato e provinato una manciata di rullini, ma per ora mi posso scordare di trovare un pomeriggio libero per chiudermi in camera obscura, quindi paziento. pazienza.

copacetic riprenderà, sì? quando? come? perché? presto, si spera, aggiornamenti.

mercoledì 28 maggio 2008

Why?


hey tu signorina con i capelli raccolti che stavi davanti a me, accanto alla ciccionazza brutta che scattava foto brutte con la macchina fotografica bella, sarai l'unica cosa che ricorderò di questo concerto, decisamente. insieme all'antipatia di why?.

(inviato in diretta col cellulophono. perché io valgo).

lunedì 19 maggio 2008

giovedì 10 gennaio 2008

Ricomincia Copacetic!

dopo la (necessaria!) pausa natalizia, si riparte con Copacetic, questa sera alle 23 in diretta su Radio onda d'urto (in streaming qui) e da domani in podcast qui. E domani sera tutti a Milano per:


venerdì 7 dicembre 2007

Aggiornamento!

5 ore in camera oscura, galleries aggiornate con quello che ho stampato dagli ultimi rullini che contenevano meneguar, spy vs spy, OvO, raein, dead meadow e un po' di miscellaneous dell'estate scorsa nell'appena rinominata sezione my scrapbook of fatal accidents.
e nel podcast c'è anche la puntata di ieri sera. ero veramente cotto, quando l'ho registrata. need a vacanza.

venerdì 30 novembre 2007

9!

gran concerto dei nomeansno, ieri sera. il magnolia con il palco alto è migliorato un casino, per dirla come quello là. ho scattato qualche foto, di cui forse una sola passabile. vedremo, appena stampo i provini.

e mentre suonava sul palco il pessimo gruppo di spalla, copacetic andava in onda con la nona puntata, che potete scaricare al solito posto.


Leonard Cohen - Everybody Knows
Nomeansno - The Fall
OP8 - If I Think Of Love
Wooden Wand - The Pushers
Animal Collective - Winter Wonder Land
Portastatic - Sour Shores
Polvo - Snow Storm In Iowa
Rapeman - Steak And Black Onions
Pissed Jeans - Secret Admirer
!!! - yadnus (radio edit)
HEALTH - Crimewave
Haram - Mannequin
Run On - Anything You Say
Aloha - Body Buzz
Bloc Party - Where Is Home? (Burial Mix)
The Declining Winter - Epic 45 mix
Bracken - Heathens (Third Eye Foundation's Step it Out of Lebanon version)
Asobi Seksu - And Then He Kissed Me

martedì 27 novembre 2007

Giovedì

lunedì 19 novembre 2007

John Zorn - 23/11/2007 @ Teatro degli Arcimboldi, Milano

xXaphan—the book of angels
Secret Chiefs 3 play masada book two

Trey Spruance - chitarra elettrica
Timb Harris - violino
Jai Young Kim - tastiere
Ches Smith - batteria
Shanir Blumenkranz - basso
Elena Dorofti - voce
Rich Doucette - sarangi
Jason Schimmel - chitarra elettrica

Necronomicon
Crowley Quartet

Jennifer Choi - violino
Jesse Mills - violino
Richard O'Neill - viola
Fred Sherry - violoncello

Duo:
Milford Graves - batteria
John Zorn - sassofono contralto

Cobra:
Milford Graves - batteria
John Zorn - sassofono contralto, direzione
Cyro Baptista - percussioni
Ikue Mori - electronics
Trey Spruance - chitarra elettrica
Timb Harris - violino
Jai Young Kim - tastiere
Ches Smith - batteria
Shanir Blumenkranz - basso
Elena Dorofti - voce
Rich Doucette - sarangi
Jason Schimmel - chitarra elettrica
Jennifer Choi - violino
Jesse Mills - violino
Richard O'Neill - viola
Fred Sherry - violoncello

Compositore, sassofonista, produttore, ideatore e titolare dell'etichetta discografica indipendente Tzadik, nonché affermato talent-scout, John Zorn è una delle figure-chiave della musica contemporanea: la sua incessante attività di musicista è stata sempre supportata da una profonda curiosità per tutto ciò che è "nuovo", da un eclettismo ai limiti della bulimia e da un'incontrollabile prolificità discografica.

Zorn è uno dei musicisti più estremi degli ultimi anni; esponente della avanguardia downtown di New York, si è ispirato, nella sua produzione musicale, a compositori americani come Charles Ives, John Cage, Harry Patch e a jazzisti come Anthony Braxton, Ornette Coleman, Jimmy Giuffre e Roscoe Mitchell. Amante dell’interpretazione libera e dell’improvvisazione, la sua tecnica al sax contralto è unica e impressionante. La sua musica attraversa diversi generi ma alla base di ogni suo imprevedibile concerto c’è soprattutto violazione dei confini e potente creatività. Nato a New York nel 1953, dal 1974 è il musicista più attivo del Lower East Side di New York e diviene presto un esponente rappresentativo dell’avanguardia della “downtown” applicando la “teoria del gioco” alla struttura dell’interpretazione libera, una tecnica parallela a quella della “conduzione” di Butch Morris.

Lo studio appassionato del bebop e la sua tecnica al sax contralto “affilata come un rasoio” gli procurano ampia considerazione da parte dei musicisti jazz. Naked City (Bill Frisell alla chitarra, Wayne Horvitz alla tastiera, Fred Frith al basso, Joey Baron alla batteria) diviene il veicolo con cui John Zorn riesce a passare attraverso lo Sleaze – Jazz, il surf rock e l’hardcore: il loro emozionante debutto nel 1990 per la Elektra Records è l’avvio di un periodo, che durerà per tutti gli anni ‘90, di altre registrazioni impegnative e provocatorie (con la collaborazione a tempo pieno di Yamatsuka Eye cantante dei Boredoms).

Nel 1991 crea “Pain Killer” con il bassista e produttore Bill Laswell e con Mick Harris (batterista dei Napalm Death). Dello stesso anno è “Guts of a Virgin” per la Earache Records, etichetta dell’ hardcore di Nottingham. Alla metà degli anni 90 dà vita a Masada per esplorare la cultura e la musica ebraica. La violazione dei confini dei diversi generi che Zorn crea con la sua musica sembra pronta a diventare il senso comune della musica creativa.


Per le serate del 22, 23 e 24 novembre 2007, il Teatro degli Arcimboldi si pone in un rapporto privilegiato con gli studenti fino ai 26 anni: i primi 200 che prenoteranno un biglietto all'indirizzo teatroarcimboldi@ipomeriggi.it avranno un posto di platea a 0,50 €.
E' stato previsto un carnet cumulativo a 42,00 € per i tre spettacoli True Fictions: New Adventures in Folklore (22 novembre); Zorniana (23 novembre); Faust Fantasia (24 novembre).
Biglietto a 0,50€ anche ai primi 200 che ne faranno richiesta a http://www.myspace.com/teatroarcimboldi.

Io ci sarò.


venerdì 9 novembre 2007

six six six

sesto podcast online, alla velocità della luce.
e questa sera, mentre ero in onda, ma anche al buridda (ubicumque sum ego) i Peeesseye facevano uno dei concerti più devastanti dell'anno. queste le prossime date:

9 nov 2007 20.00
Stereo Fonica Festival - Officina 49 Cesena
10 nov 2007 20.00
Edera Codroipo (ud)
11 nov 2007 20.00
Locomotiv Bologna

que bomba.

mercoledì 19 settembre 2007

sabato 13 ottobre - ore 21 - Teatro Valli (Reggio Emilia)

> Cecil Taylor Historical Quartet (Stati Uniti, Inghilterra) PRIMA ITALIANA

Cecil Taylor pianoforte
Anthony Braxton sax contralto, soprano, sopranino, clarinetto contrabbasso
William Parker contrabbasso
Tony Oxley batteria, percussioni

domenica 16 settembre 2007

due giorni di tgrasferte concertose. report:
venerdì, dirtywaves goes five, dauntaun, milano.
dune nettamente meglio dal vivo che dai pezzi che avevo sentito in anteprima. peccato che l'elettronica si sentisse poco.
minnies fanno errori su errori, ma la gente non se ne accorge e spaccano come al solito. sempre grandi, grosso cuore per loro. si aspetta la registrazione del pezzo nuovo, eh.
life at these speeds discreti su disco, insipidi dal vivo, ma comunque averne, di band del genere, da queste parti.
meneguar adesso che gli hood sono in vacanza, probabilmente la miglior band """""indierock""""" (con tante riserve sull'etichetta) del momento. concerto nervoso e tirato, macello, casino e singalong. immensi. il fatto che i loro side projects passino dall'indie 90s al folk sperimentale dei woods al kraut degli sheperds me li fa stimare ancora di più. soprattutto dopo che loro stessi ti dimostrano stima per la maglietta dei dead c che stai indossando.
era la festa di dirtywaves. dirtywaves è uno dei pochi motivi per cui valga la pena ascoltare una radio nel 2007, per quanto mi riguarda (se siete di Milano, Brescia, Verona, altrimenti usate pure lo streaming).

sabato, anti-mtv day, xm24, bologna.
gran serata. bella atmosfera, nonostante la moltitudine crust-freak. se mtv è il cancro che ha colpito un certo tipo di "scena", serate come queste ne sono la cura. arriviamo a concerti iniziati, purtroppo, ma non ce la si è fatta. peccato per i rue de van gogh, li avrei rivisti volentieri.
entro che stanno suonando i si non sedes is, supergruppo con membri di concrete, comrades, il sangue. live intensissimo, metallo (non) pesante, psichedelia e, finalmente, cantato in italiano. voglio sentirli su disco al più presto.
concerto perfetto quello degli afraid!, sempre meglio, così come ormai sono una conferma gli stalker: albi si è completamente integrato con il sound del gruppo e lo spettacolo ne guadagna. fossi in lui mollerei gli exotago, seriamente, per dedicarsi totalmente a loro. una riserva il suono di chitarra di luca, imputabile probabilmente alla pedaliera digitale con cui manovra quasi tutto, ma sono dettagli, no?
gli x-mary sono la band perfetta per la pausa cena, ma mi perdo anche GIJoe e Laghetto in quanto supplente del mercante manuel al banchetto della distro.
Gli Ovo fanno l'ennesimo concerto commovente: rumorosi, quadrati, punk. e quando cominciano a doomeggiare con bassobigmuffato tirano giù tutto.
alle due passate salgono sul parco i raein. sono tornati (ma probabilmente non se n'erano mai andati): solito concerto-bomba. singalong di qualche centinaio di persone sul bis di tigersuit e via in macchina. entro nel letto alle 8.30 del mattino. alle 13 mi sveglio per genoa-livorno. ascolto i CCM, anche se non stanno facendo passare il mal di testa.


lunedì 10 settembre 2007

i meneguar, finalmente.

martedì 21 agosto 2007

report vacanziero


e così si è andati in vacanza. in UK, per la precisione. si è andati a trovare gulli, si è girato per innumerevoli negozi di dischi (l'unico motivo per cui valga la pena di passare da londra, decisamente), si è andai a leeds per l'out of spite e a manchester per pellegrinaggi vari.
riassumendo:
47 cd comprati.
gang gang dance concerto dell'anno.
arboretum rivelazione dal vivo, ancora più che su disco.
dead meadow conferma.
spy vs spy mi aspettavo di più, ma va bene lo stesso.
dartz e milloy dobbiamo portarli in italia al più presto.
menzione particolare per manchester: siamo andati lì per gli smiths e li abbiamo trovati in ogni angolo, dalle stanze a tema dell'ostello ai luoghi "storici", fino a icone varie in giro per la città. e passando davanti al night and day ci siamo pure imbattuti negli smyths, oltre che in andy rourke in persona.
e davanti all'hacienda c'erano colate di vernice gialloblu per tony wilson, morto due giorni prima.
non una goccia di pioggia in 8 giorni.
a genova piove da due.

venerdì 13 luglio 2007

Daft Punk

che serata.
appena recupero le info dall'ipod, playlist del viaggio.



partenza ieri da GE alle 18, ritorno questa mattina alle 5. e alle 10 (facciamo 11) si era al lavoro.
ma ne è valsa la pena.

martedì 5 giugno 2007

i'm gonna be perfect from now on

lo dico? i built to spill sono stati poco più che mediocri: serata no, probabilmente, capita a tutti, ma non vanno oltre il 6+, di stima, tra l'altro. pochi i momenti memorabili, gran suono di chitarre, ma alla fine tutto lì. semplicemente non ne avevano voglia. e car sembrava suonata e cantata da una coverband dei bts.

per il resto, questo weekend c'è il MIAMI. fatevi del bene e andate altrove, chessò, al mare, in campagna, al parco, intanto di gruppi validi ce ne sono ben pochi (forse non arrivano a due) e avrete la coscienza a posto, evitando di finanziare/supportare qualcosa che, a conti fatti, sta finendo per distruggere la stessa realtà che, sulla carta, dovrebbe rappresentare e "celebrare" (lindiroc italiano, in pratica). evitate di supportare la "vetrina" della musica "indipendente" italiana (da quando in quà per fare musica - indipendente, per di più - c'è bisogno di mettersi in vetrina? paradossale, non trovate?), la corsa videoclip su emtivì o all'articolo che parli bene della nuova (insulsa) band che copia i weezer o i pavement (per carità, non si può parlare male delle band italiane!), la corsa all'agenzia che vi troverà tante belle date, gli hype da 48h degli indiebloggers e il "bella foto" dei fotologgers e via così
cominciate a pensare di ostracizzare questo modo di vivere/pensare/approcciare questa (non)realtà di indierock-da-festivalbar e vedrete che in poco tempo si risolleverà tutto, e si tornerà a parlare di musica che vale *veramente* qualcosa, come era solo 7-8 anni fa.
andate qui, piuttosto, che è in campagna e non a milano, e i gruppi (e, soprattutto, l'attitudine) sono di ben altra caratura:


io cercherò di esserci, anche se il giorno dopo dovrò inesorabilmente essere al ferraris per genoa-napoli.

e, adesso, piccola nota infopubblicitaria:
su A Beard Of Snails è uscito un cdr del solo project di Jukka (Die Stadt Der Romantische Punk) che vede un cameo (?) del sottoscritto al drone guitarristico in un pezzo (in pratica stavo provando la fast track e una manciata di plugin di live). quello che ci ho messo io è abbastanza ignobile, ma il tocco dello stalinista ha reso il pezzo una discreta figata, se mi è concesso. 50copie, scrivete a thisisourdiet@gmail.com, astenersi perditempo e lettori del NME.

sabato 2 giugno 2007

Update


update con una manciata di foto di Growing, Thrones, Afraid!, Dead Elephant e Concrete. In camera oscura l'altro giorno non ne entrava una, e sono andato lentissimo. devo ingegnarmi a montarne una in cantina, o così non si può andare avanti.
giovedì sera battles a milano, ma per colpa della pioggia (e di mtv che non fa che passare il loro video), concerto inutile e locale overcrowded.
domani si va a mantova per vedere il genoa, lunedì si torna a milano per i built to spill.

martedì 22 maggio 2007

Playlist, vah

è un po' che non scrivo qui. non ho più scattato molte foto, non ho più visto concerti che valga la pena menzionare (massì, a parte frontiera + treni all'alba un paio di giorni fa - gran bella serata). vado di playlist, aspettando di prendere sonno (e dovrebbe accadere presto, visto che il 6-0 6-1 inflitto a lake mi ha abbastanza stroncato).
The Triffids - In The Pines. Australia, 80s. Died Pretty e Triffids. disco perfetto per tutti gli automatismi antemeridiani che dovrebbero portarmi al lavoro.
Shit & Shine - Jealous Of Shit And Shine / You're Lucky To Have Friends Like Us. questi sono, ad oggi, la band più figa in circolazione. eh, sì, sono i todd, e pure loro sono fighi, ma i S&S sfondano le orecchie più facilmente. immensi. come immenso è l'ep delle latitudes session (ladybird), basta solo trovare 40 minuti di fila per l'unica traccia che lo compone.
Earth - Hibernaculum. una manciata di pezzi vecchi risuonati alla Hex. Dylan Carlson è dio, fosse solo perché regalò IL fucile al biondino che si sparò in faccia (e non finiremo mai di ringraziarlo). il DVD non l'ho ancora visto, ma, a spezzoni, sembra meritare.
Monotract - Trueno Oscuro. buuzzzzztumtumtumfssssshsdengk. meraviglia.
Dan Sartain - Join. Per essere un disco su Swami, è un mezzo flop (il primo non-superlativo, intendo), ma alla fine si ascolta senza problemi. piccole cadute di tono qua e là, produzione troppo leccata per dei pezzi che se fossero usciti ai bei tempi d'oro in cui questa roba tirava, saremmo qui a tatuarcelo addosso. ma va bene anche così.
Main - Tau. lo ascolto tutti i giorni da quasi sei mesi, alternandolo ai vari Firmament e al live (Deliquescence). è la roba che vorrei riuscire a suonare io (o, se non altro, avere il suo gusto).
William Basinski - Variations for piano & tape. pagato non poco, a dire il vero, vale ogni singolo centesimo.
Arvo Pärt - Tabula Rasa. il Cantus in memory Benjamin Britten è qualcosa che nessun altro umano è ancora riuscito a concepire.
North Lincoln - Truth is a Menace. suonano da queste parti tra poco. punk rock à la no idea che di più si muore. fighi, un sacco. cover di Jeane, poi.

venerdì e sabato noi si va a milano per il festival in dauntaun che organizzano le brave persone di freego. ci sono i concrete, tra le altre cose. rubo la locandina, che merita (mancano i concrete, però). io e lake metteremo i dischi. io solo negri, lui solo rumenta (in senso buono).




giovedì 3 maggio 2007

eccomi di nuovo qui. periodo intensissimo di concerti: Ronin + Bonnie "Prince" Billy in quel di milano il 24/5, gran concerto dei primi, gran concerto di oldham, anche se ogni tanto il tedio ha preso il sopravvento (ha suonato quella mezz'oretta di troppo cosa che, se non hai una band dietro ma un batterista soltanto, diventa a tratti insostenibile), quindi Donau Festival a Krems, vicino a Vienna. Concerti-bomba i Gang Of Four (inaspettatamente in forma, anzi, molto più in forma di tanti ragazzini con un quinto dei loro anni) dal tiro incredibile (To Hell With Poverty è stata una vera e propria epifania), Parenthetical Girls (grandissimi, ovvero come fare un falsetto alla Yorke senza essere irritante come Yorke - e in più Rachel è LA ragazza), KTL (stracciamento di maroni e goduria allo stesso tempo alle 3 del mattino - cliccate sul link che c'è pure il video di quel concerto), Rechenzentrum (i meglio nel genere?), Throbbing Gristle (alla lunga noiosetti, in effetti, ma sempre affascinanti, non cadono mai nel caricaturale tipico del genere, meglio nella seconda serata durante la sonorizzazione del film di Jarman) e Boredoms (tra i concerti della vita quello bolognese di qualche anno fa, questo pure meglio. Un'ora e passa di estasi. Definitivi). Mediocri Deerhoof (fondalmentalmente sopravvalutati su disco, decisamente bruttini dal vivo) e Patrick Wolf (ok, giochi a fare il gaio con ironia, e su disco mi piaci pure, ma dal vivo proprio non ti si regge. o magari avevo solo 10h di auto sulle spalle). Pessimo solo Alan Vega (che era cotto si sapeva. non avrei mai detto così tanto. prendete renato zero, bruciategli qualche neurone, ditegli di imitare leone di lernia su una base unz unz e avrete un'idea del concerto, roba da lanciargli rumenta sul palco).
location eccezionale e organizzazione impeccabile, nonostante l'afflusso di pubblico non fosse così imponente. menzione speciale per la Pain Station (ovvero il vecchio pong che ti torturava la mano sinistra quando prendevi gol, con ustioni, scosse e frustate. faceva male, seriamente) e per le amache che ti facevano suonare le ossa (in pratica ti sdraiavi, indossavi tappi+cuffie isolanti e dei sensori appoggiati su polsi, schiena, caviglie e sterno andavano in vibrazione, facendo un leggero solletico e allo stesso tempo stimolando incudine e martelletto, producendo suoni in stereofonia che sentifi partire proprio "da dentro". meraviglia).
vienna è bellissima. le ragazze di vienna sono ancora più bellissime di vienna.
(non ho fatto foto, a tutti questi eventi. anzi, no, a bpb ne ho fatte una manciata, ma non mi sono piaciute, quindi non le stamperò. in austria non avevo pass in quanto usavano solo un paio di mediocri fotografi ufficiali, così ho preferito godermi i concerti da dietro le transenne, senza troppi sbattimenti).


domenica 15 aprile 2007

talking pictures to help the way down


Domenica, primo pomeriggio. Sveglio da pochi minuti. Stomaco vuoto ma nessuna voglia di andare a cucinare qualcosa. Temporeggio&procrastino mentre ascolto Number Seven Uptown a 3/4 del volume massimo del mio stereo (come consigliato nel booklet, ovvio), decidendo che film guardare, più tardi. O se uscire, anche solo per un gelato, se non proprio per una scampagnata. Poi, stasera, Growing e Thrones a Mil'ano, se ne troviamo la voglia/forza.