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yellow, blue and green: fotografia
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mercoledì 24 giugno 2009

la famiglia white.

venerdì 7 dicembre 2007

Aggiornamento!

5 ore in camera oscura, galleries aggiornate con quello che ho stampato dagli ultimi rullini che contenevano meneguar, spy vs spy, OvO, raein, dead meadow e un po' di miscellaneous dell'estate scorsa nell'appena rinominata sezione my scrapbook of fatal accidents.
e nel podcast c'è anche la puntata di ieri sera. ero veramente cotto, quando l'ho registrata. need a vacanza.

domenica 11 novembre 2007

Gianni Berengo Gardin

Da una vecchia (2001) intervista trovata in rete:

[...]
Come è la situazione dei fotografi italiani, oggi?

Ci sono i fotografi che vogliono fare i fotografi (e io sono uno di quelli) e ci sono i fotografi che vogliono fare gli artisti, e si dedicano alla ricerca fotografica.
E gli artisti che usano la fotografia?
Camminano a un metro da terra.
Come definisce il fotografo?
Un normale artigiano, con funzioni culturali.
Lei si sente un artigiano?
Direi di più: un manovale della fotografia.
A che cosa si dedica?
Non tendo a fare belle foto, ma buone foto, con contenuti di comunicazione e di racconto.
Qual è lo specifico della fotografia?
Quello che si ottiene dalla fotografia per documentare, per raccontare delle situazioni e degli eventi che non si conoscono. Penso alle foto finalizzandole alla pubblicazione sui giornali, piuttosto che per attaccarle ai muri.
Attaccarle ai muri?
Sì: chi usa la fotografia come un pennello vuole esprimere un proprio punto di vista. Lo fa per sé soltanto.
Maestri?
Magnum, Life, Farm Security Administration... tutti i fotografi che hanno fatto documentazione.
Oggi chi seguirebbe?
Oggi è un dramma. Le macchine superautomatiche sono solo impressionatrici di pellicole. Chiunque le usa, ma nessuno sa veramente vedere. Dopo tutto, in fotografia non si inventa più niente.
Quali sono gli elementi che privilegia nell'atto del fotografare?.
Il contenuto. Poi il lato formale - una vigliaccata che fai per accattivare l'attenzione. Infine la qualità dell'obiettivo.
Preferenze?
La Leica. Il grandangolare.
E le macchine digitali?
Non mi interessano. E non è soltanto una questione di qualità. Forse le userei se fossi giovane adesso.

venerdì 28 settembre 2007

Pat Graham - Silent Pictures


Modest Mouse, Ted Leo, Bikini Kill, Fugazi, and The Shins are just some of the subjects in Pat Graham's visually stunning first book. Many of these photographs shaped the iconography of '90s underground rock.

Pat Graham has been a photographer for nineteen years. His work has centered around musicians and has been used on dozens of albums. He spent years on the road with bands, especially Modest Mouse. Capturing all aspects of being a musician (playing music, and living the life). His debut book covers this ground and more. Pat's photos have appeared in every major music publication in Europe and the U.S. His work is part of the permanent collection in the Experience Music Project museum in Seattle and the Arlington Cultural Affairs in Virginia. He currently lives in London,England where he continues taking pictues and running 96 Gillespie, the gallery he co-founded with his wife Melanie Standage.

Inutile dire che il libro è meraviglioso.
Prendetelo qui, magari insieme a Dance Of Days e a We Owe You Nothing, tanto per risparmiare.